Riparare le auto elettriche

il Blog Automotive di Paolo Pisano

Il 2019 segna una crescita delle immatricolazioni per le vetture elettriche, più 109% rispetto all’anno precedente. Vero che crescere in un mercato con numeri molto piccoli, rispetto alle vetture endotermiche, è facile, però sono i primi segnali di un cambiamento, un cambiamento che coinvolgerà anche il settore autoriparativo.

Perché le auto elettriche richiederanno un terzo degli interventi rispetto a un’auto tradizionale in virtù del minor numero di componenti, non ci saranno candele, iniettori, filtri dell’aria, del combustibile e nemmeno l’olio lubrificante.

Da qui nasce la convinzione che questo porterà a minori interventi e quindi minori introiti per i riparatori. Probabilmente per chi non sfrutterà questa nuova opportunità, adeguandosi, formandosi e preparandosi sarà così, andrà incontro ad una riduzione. Mentre chi, in modo lungimirante, non si farà trovare impreparato ma anzi sfrutterà il vantaggio di essere tra i primi, anche in un mercato ancora così ridotto, ne trarrà giovamento e magari con marginalità più elevate.

Infatti nelle auto elettriche non esiste solo il propulsore e la batteria, ma tutta una serie di componenti da manutenere, primo tra tutti il software. Software che in un periodo di forte digitalizzazione stravolgerà l’attuale elettronica di bordo che passerà dalle attuali centraline a veri e propri computer che oltre a gestire il veicolo e i sistemi ADAS implementeranno fortemente la connettività e l’intrattenimento di bordo.

In sostanza l’autoriparazione subirà un forte cambiamento, meno meccanici con “le mani sporche d’olio” ma più tecnici, operatori meccatronici nel vero senso della parola. Quindi per chi investirà in formazione e tecnologia la vettura elettrica può essere considerata una grande opportunità di crescita.



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