Accettazione in Carrozzeria

il Blog Automotive di Paolo Pisano

Premesso che la fase di accettazione in carrozzeria si differenzia molto da quanto succede per la meccanica (vedi post sull'accettazione 2.0), e che risente meno del problema di "fidelizzazione" del cliente, per esempio in virtù della canalizzazione assicurativa, ma rimane il fatto che questa è sicuramente più complessa.

La scelta di un processo di riparazione e/o verniciatura non influenza solo la qualità del lavoro effettuato ma anche e fortemente il lato economico. Infatti, per realizzare un preventivo corretto in carrozzeria l'accettatore o il carrozziere deve conoscere nel dettaglio quanto servirà per ripristinare il danno. Diagnosi, SR, Lattoneria, Preparazione, Verniciatura e riconsegna, fasi del processo che vengono influenzate da quante risorse si dispone, dalle attrezzature, dal layout della carrozzeria (un layout poco performante, per esempio, fa crescere molto i tempi d'inattività), dalla tipologia del danno, dal colore, e purtroppo (spesso) dalla tipologia del cliente.

L’accettatore, o carrozziere, deve sapere, fin dalle prime fasi (preventivo, accettazione, ecc.) se il danno necessità della sostituzione di un ricambio oppure no e se quindi basta la riparazione. Questo perché la scelta influenzerà alcune fasi del processo riparativo, ad esempio sul tipo di fondo (ricambio nuovo bagnato su bagnato, ricambio riparato fondo tradizionale). Idem come sopra nei confronti del tipo di vernice e zona dell'auto da riparare, mono, doppio o triplo strato? Totale, parziale a taglio o sfumata?

Va da sé che il processo di riparazione è differente per i vari tipi di strati, è impensabile non curare il fondo (magari colorato) per un triplo strato, o peggio paragonarlo, in fase di preventivazione/accettazione al mono o doppio strato. Come è altrettanto ovvio, al di là della qualità, che il tempo impiegato per sfumare è maggiore di quello impiegato per un taglio netto.

In fine, in questa breve panoramica sui problemi dell'accettazione in carrozzeria, la tipologia del cliente, anche se non dovrebbe, ma molto può influenzare il processo. L'esempio classico e il confronto tra i tempi di attesa disponibili (erroneamente) da un privato e quelli di un cliente NLT, il privato nella credenza imprenditoriale dei carrozzieri è quello che dispone più tempo, al contrario il cliente canalizzato da una flotta no! Quindi cicli tradizionali per il privato e rapidi (Smart;UV,ecc) per gli altri.

In sostanza ogni danno/cliente ha un suo processo che influenzerà i costi di riparazione.



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