Diesel di ultima generazione

il Blog Automotive di Paolo Pisano

Molti sostengono che questo tipo di motorizzazione abbia un bassissimo impatto ambientale e che quindi non inquini, e questo è VERO, infatti ho realizzato una banalissima prova, che non verifica il quantitativo di PM, NOx, HC e CO, ma soltanto la fuliggine emessa.

Ho preso un’autovettura Diesel di ultima generazione (nascondendo il modello e la marca per ovvi motivi, anche perché la prova non vuole analizzare un marchio piuttosto che un altro) e ho sistemato davanti allo scarico un filtro per aspiratori.

Ovviamente il filtro è risultato piuttosto pulito e dimostra che demonizzare queste motorizzazioni è un errore, però questo non significa che non sia necessario passare ad una mobilità più sostenibile. Infatti quello che succede sulle nostre strade è drammatico perché il parco circolante dei Diesel è piuttosto anziano e non formato principalmente da motori di ultima generazione, anzi è pieno di Diesel obsoleti e mal mantenuti. Negli anni passati tutti compravano vetture alimentate a gasolio, anche le casalinghe, per poi effettuare pochi km all’anno, torturando iniettori, FAP e valvole EGR con conseguenze pessime a livello ambientale. Ecco perché, visto il cambiamento in atto, imposto anche dalle norme sempre più restrittive, è utile una conversione verso le motorizzazioni elettriche e non verso una tecnologia (motore a scoppio) superata anche se di buona qualità e pochissimo inquinante.

Ma la cosa IMPORTANTE da comprendere è che Il passaggio alle vetture elettriche NON è auspicabile solo per l’impatto ambientale ma anche per una lunga serie di vantaggi, come ad esempio il rendimento. Le vetture elettriche (batteria o idrogeno), a differenza dei motori a combustione, hanno un alto rendimento, prossimo o superiore all’ottanta per cento contro lo scarso rendimento dei motori endotermici che varia dal 30% o al massimo, nei migliori e rari casi al 50%, regalandoci però una sovraproduzione di calore che innalza le temperature delle città

Comunque, ai difensori del Diesel torno a ribadire, e non mi stancherò mai di farlo, che l’elettrificazione del parco circolante deve essere considerata un’opportunità e non un problema, soprattutto in un mercato così in “stallo” come quello Automotive. Anche FCA, che cercando di recuperare il tempo perso, ce lo dimostra aderendo all’associazione Motus-E

Sì perché il mercato delle EV, compreso l’indotto, è ancora piccolo ma cresce a ritmi impressionanti e in Italia si è registrata una costante crescita nel periodo 2013/2017. Nel 2013 si fatturava soltanto (si fa per dire) 2,2 miliardi di euro mentre oggi questo mercato è arrivato quasi a 7 miliardi di euro, e siamo solo all’inizio.

Infatti, Dino Marcozzi (Segretario Generale di Motus) afferma che "la mobilità elettrica può rappresentare un volano per lo sviluppo dell'intero sistema-Paese"




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